sabato 14 novembre 2009

giustizia per Stefano Cucchi

i treni a vapore

mercoledì 11 novembre 2009

Identità e autonomia sindacale


Via del Gatto. UDU L'Aquila. Difesa dei diritti degli studenti. Battaglie quotidiane per l'uguaglianza, il sapere, il diritto allo studio, la pace...Identità e autonomia sindacale.
Non riusciranno a cancellare tutto questo.

giornata passata...(11/11/09)

La giornata appena passata è stata strana. Cominciata non benissimo, proseguita in modo mediocre, finita invece in modo tranquillo e rasserenato.

martedì 10 novembre 2009

foto fatta alla stazione di Genova P.zza Principe lo scorso Luglio....

lunedì 9 novembre 2009

9 novembre 1989

giovedì 2 luglio 2009

Il razzismo è parte della cultura italiana

Con l'approvazione del decreto sicurezza l'Italia rientra completamente nel periodo buio del razzismo di stato. L'idea di reato di clandestinità è assurda. Oltre ai problemi giuridici, di intasamento della giustizia (problemi minori), l'assurdità di tale concetto (mostro giuridico) è che si tratta di un reato che colpisce la condizione della persona, il suo stato di "clandestino", che è però il la sua condizione nel momento e nel luogo in cui si trova.
Berlusconi qualche tempo fa ha detto che l'Italia per lui non deve essere multietnica. L'Italia è già multientica, fortunatamente, e vanno costruite tutte quelle politiche sociali e di inetrazione che servono a costruire una società priva di emarginazione, disagio e paura. Se tieni ai margini della società intere fasce di popolazione migrante queste non sentiranno mai il paese in cui vivono come il loro. Si genera cosi un meccanismo a corto circuito che unisce mancanza di diritti-disagio e porta alla paura, al razzismo ed episodi di violenza.
Altro che programmi di nazionalizzazione forzata e italianizzazione coatta con giuramenti, corsi, e simili cazzate. In Italia piace dire che tutti i migranti sono ladri, stupratori, assassini. Le statistiche dicono il contrario. Ma chissà perchè i media quando c'è un reato commesso da un italiano, spesso omettono la nazionalità ed il nome. Quando poi il reato è comemsso da uno "straniero" (non mi piace il termine) allora il nome è in prima pagina, la nazionalità diventa elemento scontato e legato al reato commesso.
Insomma il razzismo di stato vive, si alimenta e si sostiene grazie al razzismo diffuso. Il razzismo diffuso trova cosi una sua legittimazione nel razzismo di stato, e spesso entrambi costruiscono il clima adatto per atti di violenza razziale (in aumento in tutta Italia).
Non è vero che l'Italia ha una cultura dell'accoglienza diffusa e della tolleranza. La storia è li a dirlo. Su questo anche la Chiesa, che ha posizioni condivisibili e avanzate, è in minoranza nel paese. L'Italia è sempre stato un paese diffidente, chiuso e apertamente razzista, fino a spingersi al razzismo tra gli stessi italiani. Colonialismo, fascismo, neocolonialismo, razzismo e xenofobia diffusa, leghismo fanno parte del dna dell'Italia. Ne vanno indagate e capite le ragioni e le cause, va capito come si spezza il legame che oggi c'è tra ceti popolari e razzismo. Va capito come la questione sociale e le diseguaglianze sociali vanno combattute unificando i diritti di tutti e non scaricando su chi sta peggio.
Il razzismo (ai vari livelli) fa parte della cultura e della pancia profonda dell'Italia e questo dato non può essere negato se si vuole cambiare. E' compito della politica, ma soprattutto della società civile e aperta combattere e vincere questa battaglia.

giovedì 21 maggio 2009

Morto nel sottosuolo

Sono neri.
Per nutrire la loro famiglia
Lavorano nelle miniere dei Bianchi
Lavorano per vivere
Lavorano perchè le loro famiglie vivano.
Sono neri
Non hanno nessuna voglia di morire,
Eppure
Sono morti
Morti nel sottosuolo,
Morti in fondo alla miniera.
Sono neri.
Sono morti in fondo alla miniera di un Bianco.
Chi nutrirà gli orfani e le vedove?
Chi tornerà a dare speranza
A questo popolo nero?
Sono morti,
Morti nel sottosuolo,
Come dei topi
Morti in fondo alla miniera nera;
I figli dei morti
Hanno diritto al loro posto al sole,
Quel sole di vita
Che Dio dispensa
Ai Bianchi e ai neri.
Sono neri,
Sono morti
Perchè i loro figli
Vivano in libertà.

Assiba Akakpo
Poeti Africani Anti-Apartheid
Edizioni dell'arco

martedì 3 marzo 2009

Calamandrei sulla scuola

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".

Piero Calamandrei
discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

venerdì 27 febbraio 2009

fiducia...forse si

Non ho mai avutto fiducia nel potere taumaturgico e rivoluzionario di un uomo solo che incarna il simbolo e la speranza del cambiamento. Per cui ho molte riserve e molti dubbi sulla capacità e la forza che avrà Obama di cambiare molte cose.
Tuttavia bisogna ammettere che nel suo primo mese di mandato è riuscito la dove la sinistra italiana fallisce ormai da venti anni. Obama ha detto che è necessairo tassare i più ricchi per pagare le cure sanitarie ai poveri. Quando in Italia ci hanno provato la Sinistra (nella sua versione spezzatino) o la CGIL l'idea è stata accantonata in men che non si dica.
Forza Sinistra Spezzatino, forza Partito Demo-Deflagrato che prima o poi eleggeremo un presidente nero anche in Italia. Speriamo prima che il Governo non li cacci tutti a calci nel...

giovedì 26 febbraio 2009

baroni


Vivono prigionieri del loro passato sessantottino. Loro hanno fatto il 68. Loro facevano le assemblee. Loro si sono fatti il mazzo studiando, mentre noi siamo dei fancazzisti quotidiani.
Loro quello che hanno se lo sono sudato con la mente.
Sono creature che pensano di essere l'elites culturale di questo paese, la spina dorsale dell'intelighenzja italiana. Loro sono la sinistra vera, dura e pura, quella che capisce i problemi degli altri, ma che non può fare niente perchè "il sistema è così" e hanno la ricerca da portare a termine.
Loro sono quelli che difendono la democrazia firmando appelli lanciati da eminenti intellettuali e colleghi italiani ed internazionali. Povere creature indifese e attaccate da studenti che li chiamano con nomi orribili e feudali, mentreil governo vessa solo loro. Queste creature guardano alla formazione d'oltre oceano e al privato come la risoluzione di tutti mali, ma sono per il pubblico e guai a chi dice il contrario. Insomma queste creaturine così vessate, maltrattate, scarsamente considerate, ma che si spendono per il paese, sono l'anima della democrazia e della gauche italiana.
Peccato che la quotidianità dimostri il contrario. Odiano la partecipazione degli studenti, se non quella servile e appiattita sui loro giusti pensieri. Pensano che il mondo giri attorno a loro e alla loro spocchia intellettuale.
Tutto ciò che non è "cultura", "intellettualità" intesa nel loro modo di vedere è ciarpame sindacale. Se uno studente rivendica dei diritti, quello studente non è degno di essere considerato tale, ma solo un piccolo truffatore che sfrutta i buchi del sistema per intaccare la posizione del docente, posizione sociale acquisita e privilegiata. Posizione da difendere. Loro sono quelli che quando sentono parlare di contrattualizzazione hanno i brividi alla schiena. Loro sono quelli che quando parli di organi di governo elettivi e non per afferenza sentono attaccata la loro nobiltà sociale.
Insomma, loro sono quelli che pur di difendere se stessi e i loro privilegi, si ammantano di gauchismo accusando gli altri di occuparsi delle stronzate quotidiane.
Ovviamente ci sono tante e riconosciute eccezioni in questa massa. Ma la categoria è questa. E ogni giorno fa di tutto per dimostrare coi fatti quello che nega a parole.

mercoledì 25 febbraio 2009

Con l'UDC...a tutto c'è un limite

Oggi sul Corriere Nichi Vendola non esclude ipotetiche alleanza con l'UDC e dice che "se si vuole vincere, è indispensabile cercare di aprire varchi nel blocco sociale di centrodestra dominato da Berlusconi.". Sarà anche vero che il tema del blocco sociale che si costruisce o ricostruisce è importante e centrale, d'altronde il voto popolare è ormai fortemente polarizzato proprio nel centro destra, ma ipotizzare o non escludere un allenza con l'UDC è un pò troppo.
L'UDC è pur sempre il partito che ha governato con Berlusconi e che continua a governare con la destra in moltissime amministrazioni locali. Amministrazioni dove ogni giorno si privatizza, si taglia lo stato sociale, si...a livello nazionale l'UDC è contro il testamento biologico, contro il diritto all'aborto, per i fondi alle università e scuole private. E non si può dire come fa il Pd che anche nella prima repubblica c'erano alleanza variabili. Al governo nazionale DC-PSI e al livello locale si poteva fare PCI-PSI oppure DC-PSI e via dicendo...Oggi ci sono problemi che rendono questo schema improbonibile. Le regioni hanno competenze legislative enormi e la gestione dei loro bilanci impone scelte politiche di fondo: si sta con il pubblico o il privato? Lo stesso vale per i servizi pubblici locali.
E poi oggi più che mai c'è una crisi democratica in corso. Come si fa a dire che con l'UDC si può quando in Lombardia questo partito governa con la Lega Nord che vuole le ronde, e An che militarizza il territorio? E nelle regioni del sud? Il malaffare che fine ha fatto? La sicilia di Cuffaro? Io credo che ci sia una linea politica unica e unitaria che lega governo nazionale e governo del territorio, che non può essere separata pena la giustificazione dei localismi, dei particolarsimi per cui da una parte la privatizzazione dell'acqua va bene (se ci siamo noi a farla) e da un'altra parte no (se siamo all'opposizione).
E lasciamo stare le posizioni dell'UDC su laicità, lavoro, scuola pubblica (ma Vendola si è scordato che i comuni gestiscono i fondi alle materne?) e rapporto con il sindacato. Già, secondo Casini il Pd deve scegliere tra la CGIL di Epifani (madonna, uno Kmer Rosso) e la CISL di Bonanni...
Il problema è il blocco sociale? Io non sono abituato a fare il duro e puro, ma non si può continuare a pensare che la sinistra dipenda dalle ennesime scadenze elettorali. Certo un rafforzamento elettorale ci consetirebbe un salto organizzativo. ma non è mica scontato che eleggere qualche consigliere provinciale significhi costruire la sinistra se puoi questo eletto non ha un partito a cui riferire, un partito da cui trarre aiuto...sarà l'ennesimo eletto solo e autoreferenziale sia in senso positivo, sia negativo.
Il blocco sociale...bene cominciamo a discutere seriamente le proposte, le idee da contrapporre e proporre e provi La Sinistra a ricostuire un pezzo di blocco sociale a cui fare riferimento e a cui parlare.
Non so se riuscirei a votare La Sinistra in una coalizione in cui c'è anche l'UDC...ma a quel punto le alternative si fanno davvero poche...lo ripeto a me non piace la politica del duro e puro...ma a tutto c'è un limite.

mercoledì 18 febbraio 2009

i sogni son desideri...

I sogni son desideri, ma la politica è fatta dalle cose reali. Qualcuno dovrebbe spiegarlo a WV. E poi se il suo sogno è il Pd che incubo orribile.

intemperanze giovanili dell'attuale papa

martedì 17 febbraio 2009

Pd: cambiare tutto per non cambiare nulla

Veltroni di è dimesso. In 16 mesi ha devastato tutto. Ha generato la caduta di Prodi, rimesso in carreggiata Berlusconi, perso la città di Roma, perso le elezioni politiche, aiutato la devastazione della sinistra, spostato ancora più a destra il sistema politico, costruito e rafforzato una dirigenza locale di ladri e affaristi.
Ha fatto passare nel popolo "progressista" l'idea che in Italia non c'è bisogno della sinistra, che il Pd è autosufficiente, che il sistema politico si stabilizza con gli sbarramenti elettorali alle elezioni europee. Veltroni e tutto il suo gruppo dirigente hanno sdoganato il federalismo fiscale, un razzismo di stampo democratico e moderato, ma che sempre razzismo rimane. Sull'università i democratici Toscani sono in prima fila per la trasformazione delle università in fondazioni.
In 16 mesi Veltroni ha cambiato e incrinato la democrazia in Italia spianando il terreno a Silvio Berlusconi e ai suoi obiettivi politici autoritari, razzisti e capitalistici.
Certo l'inesistenza della Sinistra pesa, e le responsabilità di tale inesistenza vanno indagate a fondo senza utilizzare solo come salvacondotto Veltroni e le sue scelte. L'obiettivo resta una Sinistra nuova, diversa nei contenuti e nelle pratiche. La Sinistra resta da costruire.
Ma ora non si può accettare che la caduta di Veltroni venga fatta passare per la svolta a sinistra del Pd, come se tolto Veltroni il Pd diventasse quello che non è mai stato e che non potrà mai essere: un partito di sinistra capace di fare delle scelte ben precise.
Chi assumerà la guida del Pd è stato corresponsabile delle scelte attuate fin'ora e porta con se tutte le responsabilità del carrozzone democratico dalla sua nascita fino ad oggi.
Il Pd non è nato male ma è proprio così che deve essere un partito che nasce indistintamente democratico e riformista (termini vuoti), non di sinistra, non cattolico, non di centro, ma di sinistra, cattolico e di centro al tempo stesso, del lavoro e dell'impresa, laico ma eticamente sensibile.
Il Pd non sarà mai la sinistra che manca. E che resta da fare.

PD: Partito Deflagrato

lunedì 9 febbraio 2009

Un ciao lungo 17 anni...

Costituzione Italiana ART.21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Costituzione Italiana ART.19

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Costituzione Italiana ART.17

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Costituzione Italiana ART.15

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge

Costituzione Italiana ART.13

La libertà personale è inviolabile.Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Costituzione Italiana ART.2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale

idee cupe

Lo stato italiano si accanisce contro il corpo di una donna, contro un uomo solo. Utilizza tutta la sua potenza (politica, armata, comunicativa) per combattere la libertà di scelta. Appoggiato da una istituzione di stampo mafioso che si chiama Chiesa Cattolica. Mafiosa perchè fa lobby, interessi, copre delitti in ogni dove nel mondo e viola il diritto individuale della libertà di scelta. La stampa e la politica piegata. Il PDL lo sappiamo che è catto-fascista, il PD genuflesso e piegato dai suoi interessi elettorali è scandaloso. La società civile è irretita, si muove a fatica, lancia segni di speranza, ma non ce la fa. Nella mia testa si fanno strada idee cupe, che hanno il sapore degli anni 70-80, idee che non sempre hanno portato esiti positivi. Durante la resistenza si, negli anni 70-80 no. Ma che fare? Se ti impongono il loro credo,le loro idee, se violano il tuo corpo...

lunedì 2 febbraio 2009